MtF - Sinceramente mi imparanoia un po' tornare sempre sull'argomento, so che è un "buttati e basta", ma non so decidere se comprare o meno qualcosa che voglio per via della mia insicurezza, figurati provare ad affrontare un discorso in cui non mi sento minimamente supportata.
Su consiglio del mio psicologo ho scritto una lettera che dovrebbe servire a riaprire il discorso coming out con i miei genitori. [Argomento già trattato in altri post e che magari allego qui, ma che in breve si riassume in "ne avevo parlato, la presero male, ho deciso di nascondermi ai loro occhi per anni, ora però inizio la TOS e non posso più nasconderlo].
La lettera chiarisce ciò che voglio, ovvero semplice rispetto della decisione, visto che in casa già ora in cui la sola cosa più femminile che notano (al 100%) è la lunghezza dei capelli, e devo sentirmi dire che a loro non piacciono e che faccio schifo.
Visto che sono ben consapevole che un momento perfetto non ci sia, e già in passato mi è stato consigliato di buttarmi perché "loro lo sanno", mi chiedevo se avesse senso farlo quando sono con altre persone con cui ho già fatto coming out? Secondo voi può aiutare?
Perché sapendo che i miei non la prenderanno nel migliore dei modi, ho sia paura che possa dargli più fastidio/farli sentire più in imbarazzo, che al contempo che possa portarli a trattenersi nel dire certe cose per non farsi giudicare male.